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Santi e Beati della Diocesi di Spoleto-Norcia

Santi e Beati

App “Duomo di Spoleto”: luoghi e opere racchiusi nel palmo di una mano.
11 Mag 2017 09:19App “Duomo di Spoleto”: luoghi e opere racchiusi nel palmo di una mano.

“Il Duomo di Spoleto” è un’app (struttura informatica semplice, leggera, essenziale e veloce, ndr) innovativa che consente ai tantissimi turisti che ogni varcano la porta della Cattedrale di S. Maria Assunta di vivere un’esperienza unica e immersiva di tutti i luoghi e le opere in essa contenuti. L’applicazione è stata presentata venerdì 12 maggio alle 11.30 nella Sala chiamata delle “Poltrone” in Via del Seminario, sul retro della Terrazza Frau. Sono intervenuti: mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia; mons. Giampiero Ceccarelli, direttore dell’Ufficio  [ ... ]

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Brevi dall'Archidiocesi

“Dio è luce”: è stato questo passo della prima Lettera di Giovanni il tema della Festa diocesana dei Ministranti che si è tenuta mercoledì 1° giugno 2016 a Baiano di Spoleto. Diversi ministranti, cioè coloro che servono all’altare per aiutare la gente a pregare meglio (quelli che una volta erano chiamati chierichetti, ndr)  sono ritrovati insieme per riflettere, con attività di gruppo e giochi, sulla figura di Giovanni apostolo ed evangelista. Il pomeriggio è stato organizzato dall’ufficio diocesano per la pastorale liturgica e sacramentale diretto da don Edoardo Rossi. L’accoglienza è stata curata dalla parrocchia di Baiano guidata da don Canzio Scarabottini.

Sabato 28 maggio 2016 a Roccaporena di Cascia è stato celebrato il Giubileo delle persone vedove, promosso dall’Ufficio per la pastorale familiare dell’Archidiocesi e dal Santuario di Roccaporena. Alla scuola di Rita, che ha sperimentato la vedovanza, diverse persone provenienti dall’Umbria, dalla Liguria, dalle Marche e dalla Puglia hanno attinto dal Signore Risorto la luce e la forza per continuare il cammino della vita in comunione con le persone care tornate alla Casa del Padre. «Siamo lieti di accogliervi – ha detto nel saluto iniziale l’arcivescovo Renato Boccardo – nella casa di Rita, Santa che ha vissuto la stessa particolare vostra esperienza». Per colloquiare con i presenti è stato chiamato padre Arnaldo Pangrazzi dell’Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani), docente di Teologia Pastorale Sanitaria ed esperto nell’elaborazione delle perdite e del lutto, che ha definito Roccaporena «una piccola Nazaret da dove si è sparsa nel mondo una piccola semente di pace e perdono».

Nell’omelia pronunciata giovedì 26 maggio nella Basilica Cattedrale di Spoleto per la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Corpus Domini), che commemora l’atto dello “spezzare il pane” con il quale Gesù istituì l’Eucaristia, l’arcivescovo mons. Renato Boccardo ha ricordato che è «l’incontro con il Cristo risorto e glorioso che dà senso all’orizzonte del presente e ci sollecita ad impegnarci per edificare una società dove regni la giustizia, la concordia, la verità dei rapporti umani, la capa­ci­tà di amarsi e di perdonarsi; ci insegna a fare pace e a suscitare solidarietà; ci impegna ad essere amici della città, a coltivare in essa relazioni profonde e autentiche, a servirla con il nostro modo sereno di vivere la quotidianità e di lavorare con se­rie­tà e onestà, con il nostro considerare ogni persona  degna del massimo rispetto; ci in­se­gna a non fare mai del male a nessuno, a condividere i nostri beni, le nostre esperienze, le nostre forze e anche i nostri problemi, le sofferenze e le angosce».

«S. Eutizio, patriarca di tutta la Valle Castoriana». Con queste parole l’Arcivescovo ha avviato la celebrazione eucaristica, lunedì 23 maggio scorso, nell’Abbazia di S. Eutizio in occasione della festa liturgica del santo monaco. Col Presule hanno concelebrato il parroco don Luciano Avenati, il parroco di Norcia don Marco Rufini, quello di Cascia don Renzo Persiani e l’eremita don James Crafton: un bel segno di comunione tra il Vescovo e i presbiteri della zona, riuniti per celebrare un Santo patrono. C’erano i due eremiti che vivono nella Valle Castoriana, Tadeusz Wrona e Martino Piscopo, così come alcuni monaci del priorato di S. Benedetto di Norcia. Moltissimi i fedeli che hanno partecipato alla Messa, animata nel canto dai cori dell’Abbazia e di Norcia; un bel gruppo di ministranti ha svolto il servizio all’altare.

“La meraviglia della vita. Scoprire il creato, comprendere la sua bellezza e complessità, per una partecipazione stupita e consapevole” e “A che gioco giochiamo. Racconta la vita”: sono i titoli dei due progetti didattici che l’Ufficio scuola dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia, diretto dalla prof.ssa Battistina Vargiu, ha proposto agli studenti delle scuole primarie e secondarie presenti nel territorio della Diocesi nell’Anno Santo della Misericordia. Da ottobre a maggio oltre 2000 bambini e ragazzi hanno svolto attività interdisciplinari e laboratoriali sulla misericordia e sulla vita, declinate negli aspetti storico-artistico, naturalistico, sociale e letterario-fotografico-video. 

Domenica 22 maggio 2016 in molte parti del mondo è stata celebrata la memoria liturgia di Santa Rita da Cascia, insieme a S. Francesco la santa umbra più venerata nel mondo. E nei luoghi dove è nata e vissuta, ovvero Roccaporena e Cascia, davvero tanti i pellegrini che vi sono saliti per rendere omaggio alla Santa dei casi impossibili, a quella Santa “gigante di normalità”, come ama definirla l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo. Le piccole viuzze di Cascia che salgono verso il Santuario erano traboccanti di devoti; la strada per Roccaporena era bloccata dai pullman; file interminabili per passare dinanzi all’urna della Santa e per salire allo Scoglio della preghiera.

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ArcivescovoSpo Non si può dimenticare chi ha condotto per mano lungo il cammino (Mosè), chi dimentica butta via la vita e perde l'ottica della Comunione
ArcivescovoSpo Tutti noi abbiamo essenziale bisogno di sostegno e nutrimento d'amore: è necessario farne MEMORIALE.
ArcivescovoSpo La vita è troppo dura e difficile per l'essere umano che pensa di poter fare a meno di Dio #fede #aiuto
ArcivescovoSpo Nessuno di noi ce la può fare ad attraversare i vari deserti della vita (sofferenze, peccati, incomprensioni), senza un aiuto dal Signore
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