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25-30 settembre 2017

Santi e Beati della Diocesi di Spoleto-Norcia

Santi e Beati

App “Duomo di Spoleto”: luoghi e opere racchiusi nel palmo di una mano.
11 Mag 2017 09:19App “Duomo di Spoleto”: luoghi e opere racchiusi nel palmo di una mano.

“Il Duomo di Spoleto” è un’app (struttura informatica semplice, leggera, essenziale e veloce, ndr) innovativa che consente ai tantissimi turisti che ogni varcano la porta della Cattedrale di S. Maria Assunta di vivere un’esperienza unica e immersiva di tutti i luoghi e le opere in essa contenuti. L’applicazione è stata presentata venerdì 12 maggio alle 11.30 nella Sala chiamata delle “Poltrone” in Via del Seminario, sul retro della Terrazza Frau. Sono intervenuti: mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia; mons. Giampiero Ceccarelli, direttore dell’Ufficio  [ ... ]

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Brevi dall'Archidiocesi

Dal 14 al 16 giugno 2016 a Roccaporena di Cascia, paese natale di Santa Rita, si è tenuta l’assemblea del clero dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia: tre giorni in cui Arcivescovo e preti hanno pregato, ascoltato, riflettuto, dialogato e, infine, definito il calendario delle attività per il nuovo anno pastorale 2016-2017 che, come oramai noto, sarà caratterizzato dall’Assemblea sinodale. Don Dario Vitali, docente di Ecclesiologia alla Pontificia Università Gregoriana, ha tenuto (martedì 14 giugno) una relazione su “Una Chiesa sinodale”, mentre don Maurizio Gronchi, docente di Teologia dogmatica alla Pontificia Università Urbaniana, ha presentato (mercoledì 15 giugno) l’Esortazione apostolica di papa Francesco “Amoris laetitia”. Nell’ultimo giorno, giovedì 16 giugno, mons. Boccardo e i sacerdoti hanno vissuto il loro Giubileo della Misericordia. Al mattino hanno ascoltato la relazione di mons. Arturo Aiello, vescovo di Teano-Calvi, sul tema “Tornare alle radici”.

Nel mese di giugno, quest’anno il 3, la Chiesa ricorda solennemente il Sacro Cuore di Gesù. Nella nostra epoca, nella quale l’amore è dissacrato o addirittura subisce i duri colpi delle pretese edonistiche, la devozione al Cuore divino ci riporta al vero volto dell’Amore, quello del sacrificio e dell’immolazione. Nella nostra Archidiocesi la parrocchia più popolosa è propria intitolata al Sacro Cuore; si estende lungo tutto Viale Marconi a Spoleto e nelle vie ad esso parallele; è guidata da mons. Alessandro Lucentini. E lo scorso fine settimana in questa comunità si è celebrata la festa con vari momenti di preghiera e di fraternità tra la popolazione. Sabato sera, 4 giugno, la processione con il quadro del Sacro Cuore è stata presieduta dall’arcivescovo Renato Boccardo. I temporali e il freddo non hanno scoraggiato i fedeli, che si sono comunque messi in cammino per le vie del quartiere (c’è stata una tregua della pioggia), pregando, cantando e riflettendo su alcuni passaggi della bolla Misericordiae Vultus con la quale papa Francesco ha indetto il Giubileo straordinario della misericordia.

“Dio è luce”: è stato questo passo della prima Lettera di Giovanni il tema della Festa diocesana dei Ministranti che si è tenuta mercoledì 1° giugno 2016 a Baiano di Spoleto. Diversi ministranti, cioè coloro che servono all’altare per aiutare la gente a pregare meglio (quelli che una volta erano chiamati chierichetti, ndr)  sono ritrovati insieme per riflettere, con attività di gruppo e giochi, sulla figura di Giovanni apostolo ed evangelista. Il pomeriggio è stato organizzato dall’ufficio diocesano per la pastorale liturgica e sacramentale diretto da don Edoardo Rossi. L’accoglienza è stata curata dalla parrocchia di Baiano guidata da don Canzio Scarabottini.

Sabato 28 maggio 2016 a Roccaporena di Cascia è stato celebrato il Giubileo delle persone vedove, promosso dall’Ufficio per la pastorale familiare dell’Archidiocesi e dal Santuario di Roccaporena. Alla scuola di Rita, che ha sperimentato la vedovanza, diverse persone provenienti dall’Umbria, dalla Liguria, dalle Marche e dalla Puglia hanno attinto dal Signore Risorto la luce e la forza per continuare il cammino della vita in comunione con le persone care tornate alla Casa del Padre. «Siamo lieti di accogliervi – ha detto nel saluto iniziale l’arcivescovo Renato Boccardo – nella casa di Rita, Santa che ha vissuto la stessa particolare vostra esperienza». Per colloquiare con i presenti è stato chiamato padre Arnaldo Pangrazzi dell’Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani), docente di Teologia Pastorale Sanitaria ed esperto nell’elaborazione delle perdite e del lutto, che ha definito Roccaporena «una piccola Nazaret da dove si è sparsa nel mondo una piccola semente di pace e perdono».

Nell’omelia pronunciata giovedì 26 maggio nella Basilica Cattedrale di Spoleto per la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Corpus Domini), che commemora l’atto dello “spezzare il pane” con il quale Gesù istituì l’Eucaristia, l’arcivescovo mons. Renato Boccardo ha ricordato che è «l’incontro con il Cristo risorto e glorioso che dà senso all’orizzonte del presente e ci sollecita ad impegnarci per edificare una società dove regni la giustizia, la concordia, la verità dei rapporti umani, la capa­ci­tà di amarsi e di perdonarsi; ci insegna a fare pace e a suscitare solidarietà; ci impegna ad essere amici della città, a coltivare in essa relazioni profonde e autentiche, a servirla con il nostro modo sereno di vivere la quotidianità e di lavorare con se­rie­tà e onestà, con il nostro considerare ogni persona  degna del massimo rispetto; ci in­se­gna a non fare mai del male a nessuno, a condividere i nostri beni, le nostre esperienze, le nostre forze e anche i nostri problemi, le sofferenze e le angosce».

«S. Eutizio, patriarca di tutta la Valle Castoriana». Con queste parole l’Arcivescovo ha avviato la celebrazione eucaristica, lunedì 23 maggio scorso, nell’Abbazia di S. Eutizio in occasione della festa liturgica del santo monaco. Col Presule hanno concelebrato il parroco don Luciano Avenati, il parroco di Norcia don Marco Rufini, quello di Cascia don Renzo Persiani e l’eremita don James Crafton: un bel segno di comunione tra il Vescovo e i presbiteri della zona, riuniti per celebrare un Santo patrono. C’erano i due eremiti che vivono nella Valle Castoriana, Tadeusz Wrona e Martino Piscopo, così come alcuni monaci del priorato di S. Benedetto di Norcia. Moltissimi i fedeli che hanno partecipato alla Messa, animata nel canto dai cori dell’Abbazia e di Norcia; un bel gruppo di ministranti ha svolto il servizio all’altare.

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