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Santi e Beati

App “Duomo di Spoleto”: luoghi e opere racchiusi nel palmo di una mano.
11 Mag 2017 09:19App “Duomo di Spoleto”: luoghi e opere racchiusi nel palmo di una mano.

“Il Duomo di Spoleto” è un’app (struttura informatica semplice, leggera, essenziale e veloce, ndr) innovativa che consente ai tantissimi turisti che ogni varcano la porta della Cattedrale di S. Maria Assunta di vivere un’esperienza unica e immersiva di tutti i luoghi e le opere in essa contenuti. L’applicazione è stata presentata venerdì 12 maggio alle 11.30 nella Sala chiamata delle “Poltrone” in Via del Seminario, sul retro della Terrazza Frau. Sono intervenuti: mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia; mons. Giampiero Ceccarelli, direttore dell’Ufficio  [ ... ]

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Brevi dall'Archidiocesi

S. Benedetto da Norcia oltre ad essere patrono d’Europa lo è anche dei monaci, degli architetti, degli ingegneri e degli speleologi. Lunedì 11 luglio 2016, nella festa liturgica del Santo, il nostro Arcivescovo ha celebrato la Messa con un gruppo di speleologi umbri nella Grotta di Monte Cucco a Costacciaro (PG), comune situato tra l’Umbria e le Marche, appartenente alla diocesi di Gubbio.  Con i suoi 30 chilometri di gallerie ed oltre, e con una profondità massima di quasi 1000 metri è uno dei sistemi ipogei più importanti in Europa e sicuramente tra i più noti e studiati nel mondo. Lo spettacolo naturale che fino ad ora poteva essere apprezzato solo da esperti speleologi, si apre per circa 800 metri di percorso sotterraneo alla scoperta di chi vuol vivere un’esperienza sensoriale unica, fatta di suoni, quelli dell’acqua che lentamente scava la roccia, di odori, quelli della profondità della montagna, di immagini, quelle create dalle formazioni calcaree interne. Nella prima “sala” della Grotta chiamata della “Cattedrale” è stata celebrata la Messa alla presenza di una settantina di persone.

È stato presentato il 5 luglio 2016, a Roma, il XXV Rapporto Immigrazione 2015 “La Cultura dell’incontro” a cura di Caritas italiana e Fondazione Migrantes. Tra gli intervenuti il segretario generale della Cei mons. Nunzio Galantino, il presidente di Migrantes mons. Guerino di Tora, i direttori di Caritas italiana e Fondazione Migrantes, mons. Francesco Soddu e mons. Gian Carlo Perego, e Piero Fassino, presidente Anci. In Italia, al 1° gennaio 2015, i cittadini immigrati regolari sono 5.014.437 (+ 1,9), con un’incidenza sulla popolazione totale pari all’8,2%, dei quali 98.618 (il 2%) vivono in Umbria, pari all’11% degli abitanti complessivi della nostra regione, i cui principali Paesi di provenienza sono la Romania (26,4%), l’Albania (16,4%), il Marocco (10,2%), l’Ucraina (5%) e la Macedonia (4,5%).

Sabato 25 e domenica 26 giugno 2016 a Roccaporena di Cascia è stata celebrata, nell’Anno Santo della Misericordia, la Festa della Rosa e delle Rite, evento pensato per celebrare la bontà di Dio che volle confortare Rita morente con il dono della rosa, fiorita proprio a Roccaporena in pieno inverno. Per la prima volta la festa fu celebrata il 15 giugno 1952. Anche quest’anno sono saliti nel piccolo borgo umbro che conserva i luoghi cari alla vita di Santa Rita prima del suo ingresso in monastero (la Casa natale, la Chiesa di S. Montano dove si è sposata e dove sono sepolti marito e figli, la Casa maritale, il Lazzaretto dove accudiva i lebbrosi, lo Scoglio della preghiera e l’Orto del miracolo) moltissimi pellegrini, i primi giunti addirittura alle 4.30 del mattino. I tre parcheggi dell’Opera erano completamente pieni di pullman. Ad ogni donna di nome Rita è stata consegnata una speciale pergamena, a tutti è stata invece donata una rosa.

Sabato 18 giugno la Pievania di S. Giovanni Battista – che comprende le parrocchie di Baiano, S. Martino in Trignano, S. Angelo in Mercole, Montemartano, Firenzuola e Porzano - ha vissuto, nell’Anno Santo della Misericordia, un pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Panico, situato tra Baiano e la Val Serra. Un gruppo di persone è partito alle tre del pomeriggio dalla chiesa di Crocemarroggia e, dopo circa due ore di cammino, è giunto al bivio che porta al Santuario, poco dopo l’abitato di Balduini, dove c’erano altri fedeli (in totale un centinaio), tra cui l’arcivescovo Renato Boccardo. Dopo la lettura di alcuni passaggi della Bolla d’indizione del Giubileo della Misericordia e la preghiera dei Salmi 103 e 106, è stata avviata l’ultima parte del pellegrinaggio verso il Santuario.

Dal 14 al 16 giugno 2016 a Roccaporena di Cascia, paese natale di Santa Rita, si è tenuta l’assemblea del clero dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia: tre giorni in cui Arcivescovo e preti hanno pregato, ascoltato, riflettuto, dialogato e, infine, definito il calendario delle attività per il nuovo anno pastorale 2016-2017 che, come oramai noto, sarà caratterizzato dall’Assemblea sinodale. Don Dario Vitali, docente di Ecclesiologia alla Pontificia Università Gregoriana, ha tenuto (martedì 14 giugno) una relazione su “Una Chiesa sinodale”, mentre don Maurizio Gronchi, docente di Teologia dogmatica alla Pontificia Università Urbaniana, ha presentato (mercoledì 15 giugno) l’Esortazione apostolica di papa Francesco “Amoris laetitia”. Nell’ultimo giorno, giovedì 16 giugno, mons. Boccardo e i sacerdoti hanno vissuto il loro Giubileo della Misericordia. Al mattino hanno ascoltato la relazione di mons. Arturo Aiello, vescovo di Teano-Calvi, sul tema “Tornare alle radici”.

Nel mese di giugno, quest’anno il 3, la Chiesa ricorda solennemente il Sacro Cuore di Gesù. Nella nostra epoca, nella quale l’amore è dissacrato o addirittura subisce i duri colpi delle pretese edonistiche, la devozione al Cuore divino ci riporta al vero volto dell’Amore, quello del sacrificio e dell’immolazione. Nella nostra Archidiocesi la parrocchia più popolosa è propria intitolata al Sacro Cuore; si estende lungo tutto Viale Marconi a Spoleto e nelle vie ad esso parallele; è guidata da mons. Alessandro Lucentini. E lo scorso fine settimana in questa comunità si è celebrata la festa con vari momenti di preghiera e di fraternità tra la popolazione. Sabato sera, 4 giugno, la processione con il quadro del Sacro Cuore è stata presieduta dall’arcivescovo Renato Boccardo. I temporali e il freddo non hanno scoraggiato i fedeli, che si sono comunque messi in cammino per le vie del quartiere (c’è stata una tregua della pioggia), pregando, cantando e riflettendo su alcuni passaggi della bolla Misericordiae Vultus con la quale papa Francesco ha indetto il Giubileo straordinario della misericordia.

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ArcivescovoSpo Non si può dimenticare chi ha condotto per mano lungo il cammino (Mosè), chi dimentica butta via la vita e perde l'ottica della Comunione
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